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Lasciare andare


Non si può trattenere tutto. Ci sono persone e situazioni che è bene imparare a lasciare andare. 


Quando non possiamo fare niente per modificare una situazione o cambiare il carattere di una persona alla quale siamo affezionati, ma che ci fa stare male, è meglio accettare la realtà per quella che è. E, in qualche caso, anche lasciar andare, e lasciarla andare.

Dobbiamo acquisire la consapevolezza di avere un potere limitato sulle cose.

Il nostro desiderio, anche legittimo, di dominare la realtà, si scontra inevitabilmente con il dover prima o poi prendere atto dei nostri limiti, che ci impongono, ad un certo punto, di fermarci davanti all'impossibilità di agire per cambiare il contesto.

Quando abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare stiamo, se non altro, con la coscienza tranquilla, e possiamo vivere in pace con noi stessi.

La stessa arrendevolezza davanti all'ineluttabile la esprimiamo quando, piuttosto che voler dominare a tutti i costi la scena del nostro vivere, ci abbandoniamo, lasciandoci andare al sentimento, all'amore o, molto più semplicemente, accettiamo i sentimenti degli altri nei nostri confronti, senza rifiutarli.

Molti, che temono di essere amati quando non amano a loro volta, rifiutano il sentimento che non corrispondono, fuggendo di continuo situazioni ed emozioni che potrebbero costituire un toccasana.

Ciò non vuol dire che dobbiamo farci andare bene chiunque. Ma vuole piuttosto significare che accettare e lasciare andare vuol dire anche lasciar essere situazioni, persone e sentimenti, anche se non ci appartengono.

Non siamo il centro dell'universo. Prendere atto veramente di questo è molto importante, perché ci aiuta a capire che viviamo in un contesto, e che abbiamo la capacità di influenzarlo, ma di essere a nostra volta influenzati da quello.

E tutto questo ci aiuta a smussare il nostro egocentrismo, imparando a rinunciare a qualcosa, ma, nello stesso tempo, arricchendoci umanamente, perché sappiamo di non essere mai del tutto soli, e di avere sempre qualcuno accanto su cui contare.  

Fatto che scopriremo soltanto se impareremo, a nostra volta, a lasciarci andare, per vivere finalmente.

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Breve Introduzione Sono un’insegnante liceale di ruolo di Storia e Filosofia appassionata del lavoro che faccio, con felicità e gioia, per la grande carica emotiva che ogni giorno i miei alunni sanno regalarmi. Perché stare in mezzo ai giovani è l’esperienza più bella e arricchente che si possa fare nella vita. Sono anche madre di due ragazzi meravigliosi. Ed è forse anche un po’ per questo che, dopo aver cresciuto i miei figli, ho scelto di rimanere nel mondo della scuola, per continuare a condividere l’emozione di stare con e tra i giovani, future classi dirigenti del nostro paese. Il mio vissuto di mamma e di docente, oltre che di figlia che è stata per anni molto impegnata nella cura di una madre anziana e bisognosa di attenzioni continue e costanti, non mi ha fatto però dimenticare di essere una donna completa, ancora alla ricerca di una stabilità affettiva e sentimentale, che rincorro e che non voglio perdermi. Per le oggettive condizioni del mio vivere ad un certo punto ho senti...